L’estetica oncologica negli ospedali: oltre 700 professioniste formate da OTI

Gigliola Ferla, Stefania Beltrani ed Elena Di Vito, estetiste certificate OTI

Portare l’estetica oncologica negli ospedali significa affiancare alle terapie un’attenzione competente alla pelle, all’immagine e alla qualità di vita. È il percorso raccontato da ConfineLive in un approfondimento firmato da Nadia De Santis, dedicato alla diffusione del metodo OTI – Oncology Training International in Italia.

Nato negli Stati Uniti nel 2000, il metodo è arrivato in Italia nel 2013 grazie ad Angela Noviello, Presidente OTI. Oggi è attivo in 60 ospedali italiani e ha formato oltre 700 professioniste, all’interno di una rete internazionale presente in 12 Paesi e composta da più di 20.000 professionisti certificati.

Durante le terapie oncologiche la pelle, le unghie, i capelli e la percezione del proprio corpo possono cambiare profondamente. L’estetista specializzata interviene con trattamenti complementari sicuri, personalizzati e costruiti sulla storia clinica della persona, in collaborazione con il personale sanitario. La competenza tecnica incontra così ascolto, sensibilità e responsabilità.

Il percorso italiano ha preso forma all’Ospedale San Raffaele di Milano, dove la collaborazione con l’équipe medica ha permesso di trattare pazienti in terapia oncologica e di contribuire alla prima pubblicazione scientifica sul tema. Le evidenze raccolte hanno mostrato benefici sulla qualità di vita, sul sonno, sull’ansia e sulla gestione di alcuni effetti collaterali.

L’esperienza OTI coinvolge oggi donne, uomini, adolescenti e bambini. Nei reparti pediatrici le professioniste certificate portano cura, sollievo e continuità alla percezione di sé, offrendo un tempo in cui la persona torna al centro del proprio percorso.

Per Angela Noviello, questo è il punto essenziale: accanto alla cura della malattia, la qualità di vita merita spazio, competenze e presenza. L’estetica oncologica entra negli ospedali con questa responsabilità: sostenere la persona con protocolli fondati sulla sicurezza e su una formazione specifica.

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Data: 20 Luglio 2026

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